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Museo della Merda | 2024

Un profumo per The Shit Museum di Castelbosco, in provincia di Piacenza? Non è un paradosso, basta pensare a una parola-chiave: trasformazione.

Humus, uomo e umiltà condividono la stessa etimologia. Terra siamo e terra ritorneremo. Tutto si genera, si trasforma e si rigenera. Il Museo della Merda è un (formidabile) insieme di variazioni su questo tema.  

Nasce nel 2015 nella pianura piacentina. Qualche migliaio di mucche (con conseguenti tonnellate di deiezioni), una visione di innovazione e una profonda passione per l’arte contemporanea stimolano Gianantonio Locatelli, imprenditore agricolo. Il latte diventerà Grana Padano, il letame produce energia, stalle e silos sono trasformati in land art coloratissima da David Tremlett, le sale al pianterreno della rocca medievale ospitano oggetti e opere (da Claudio Cista a herman de vries). Lo scarabeo stercorario è il logo: il museo conquista la stampa internazionale. 

    Nel 2016 il Museo della Merda vince il Milano Design Award, destinato ai migliori allestimenti del Fuorisalone, con l’installazione di Luca Cipelletti The Shit Evolution: “un’esperienza sensorialmente rilevante”.

    Nel 2019 i prodotti in Merdacotta® vengono esposti al Victoria&Albert Museum di Londra.  

    Nel marzo del 2024, per la Design Week, Vanity Fair organizza a Milano Il giardino delle idee, una mostra/laboratorio sulla creatività responsabile – dove per la prima volta viene proposta una installazione olfattiva di Serra&Fonseca per The Shit Museum. Nota dominante: il fieno. Parole chiave: trasformazione, circolarità.